Video SEO
  
gt search:  
EnglishItaliano
Post
SchoolBookcamp Fosdinovo - 22 maggio 2009
May 27, 2009May 27, 2009 Aggiungi commento0 commenti BarCamp BarCamp
blog_649.jpg
Secondo BarCamp a cui partecipo.

Si è svolto esattamente a 1 Km da casa mia, nel castello di Fosdinovo.
Tema trattato "Editoria digitale per la scuola", nonché di eBook.


Sapevo di andare incontro ad un "ambiente ostile": un evento pieno di professori, esseri a me avversi ...Wink
Vabbé, si inizia.

 


Durante tutta la giornata, si è trattato il tema dell'eBook, ma credo che sarebbe stato meglio darne prima una definizione: mi è sembrato, infatti, che si sia fatta un po' di confusione.Frown
Mentre io ho una visione dell'eBook più commerciale - promozionale, i presenti avevano un punto di vista esclusivamente scolastico (ma del resto è giusto e normale che sia stato così).
A posteriori, sarebbe stato opportuno fare un bel quadro riassuntivo per partire tutti con le stesse idee e usare dei termini più precisi.
La parola eBook è stata troppo generalizzata in discorsi in cui si faceva riferimento ad una determinata tipologia.

 


Ad un certo punto hanno accennato di web 3.0, 4.0, 5.0, ecc. quando non conoscevano la differenza fra 1.0 e 2.0
Il web 2.0 è interazione e condivisione di contenuto tra utenti e siti.
Credo proprio che molti non abbiano compreso ciò, malgrado sia stato il nodo di molte discussioni.

 

A partire da quello che considero il "momento clou", riporto il dialogo...
Professoressa in pensione (paragonabile al web 1.0Frown):
"Chi me lo fa fare di venire qua, dove sono presenti molti editori, e dire come secondo me dovrebbe essere fatto al meglio un eBook?"
Professoressa di filosofia (questa è una delle poche ad essere pienamente nel 2.0Smile):
"Ma scusi Lei è una professoressa? Stiamo parlando di scuola, un luogo in cui si decanta l'etica, la morale, un luogo di condivisione, e poi mi viene a fare un discorso di questo genere?"
Relatore:
"Bene, ora entriamo che comincia a far freddo."
Mha, interrompere un confronto così interessante in questo modo non l'ho proprio capita, per poi non riprendere e cambiare totalmente discorso.Yell

 

 

A essere maligno un motivo forse l'ho trovatoLaughing: il relatore è un editore, categoria che ho conosciuto in quest'occasione e che personalmente ho cominciato a definire un professionista che guadagna sul lavoro intellettuale altrui.Wink
Certo arrivare a dire che in rete si può trovare di tutto gratuitamente non è proprio vantaggioso.

 

 

Un'altro editore ha accennato ad un suo progetto, poi fallito, in cui vendeva degli eBook in rete.
La cosa non mi sorprende affatto!
Malgrado sia attuale la vendita di eBook, penso sia una forma di business che andrà scemando: se vado in libreria a cercare un libro sono disposto a pagarlo; se vado in rete per cercare del contenuto sono molto meno propenso a pagare per un file, anzi continuo la mia ricerca per trovare una risorsa gratuita (e generalmente si trova grazie al web 2.0).

Credo quindi che gli editori che si stanno muovendo in questo senso si ritroveranno in un vicolo cieco.

 

 

Si è parlato più volte della riforma Gelmini, in particolare il fatto di passare dai libri di testo cartacei a quelli digitali.
Trasformare i libri in forma digitale entro pochi anni non mi sembra una cosa realizzabile per due motivi:
1) mancanza d'infrastrutture adatte come computer e connessioni internet, sia nelle scuole stesse sia a casa degli studenti
2) cultura del professore, magari i presenti sarebbero anche disposti ad adottare libri elettronici ma la maggior parte è legata al buon libro di testo cartaceo
Una delle tante "leggi porcate", per la quale non mi preoccuperei più di tanto.
Il fatto di sostituire il libro cartaceo con l'eBook è semplicemente assurdo.
Si è parlato anche dei bambini di elementari e medie che utilizzeranno questi strumenti elettronici... ce lo vedo proprio mio cugino di 8 anni a studiare al computerWink.
Credo che gli eBook potranno essere utili per studenti delle superiori e universitari come un qualcosa in più e fatto in modo diverso, da ciò che ti da il libro di testo ed il professore.

 


Un errore di fondo è stato quello di considerare solo il rapporto eBook - professore, mentre non si è parlato minimamente del rapporto eBook - studente.
Alla fine è quest'ultimo che dovrà dedicarsi allo studio, perché allora non far scegliere direttamente a Lui la strada da seguireUndecided? Alcuni potrebbero preferire studiare solo sul libro di testo, altri sull'eBook del prof., altri fare ricerche di eBook non dell'insegnante, altri ancora fare un mix delle cose.
Una libertà di questo genere non sarebbe molto più produttiva?

Ma del resto questa è la tipica mentalità da professore:
"Gli studenti sono al mio servizio e devono seguirmi in ciò che dico e faccio!"
Il pensiero che mi piacerebbe avesse un mio insegnante è:
"Come posso aiutare questi ragazzi ad apprendere ciò che so io?"

 


Poi ci sono stati vari interventi, dal professore allergico al gesso, al professore figlio dei fiori, passando per quello che ha affermato "Il marketing non serve a niente!" Laughing Wink

 


Non ho voluto partecipare alla mattinata seguente perché presenti troppi saccenti Yell, ed il confronto era troppo limitato se non bloccato sul nascere. Forse sarebbe stato meglio fare dei micro - gruppi anziché un gruppo unico.
Poi, ho sempre odiato le persone che parlano parlano ma non dicono niente.

 

 

Questa lunga critica non vuole comunque riguardare gli organizzatori che a mio modo di vedere hanno fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda location (ma forse qui sono di parteWink), buffet, la cordialità con cui siamo stati trattati, ecc.

 

Simone

 

P.S Se qualche professore leggesse questo articolo, lo informo che nel web ognuno può scrivere come gli pare e non può darmi il voto...
IL WEB È LIBERO!!! Cool

 

http://barcamp.pbworks.com/SchoolBookcamp 

commenti
Descrizione
lazzo85
Posts: 6
Comments: 6
Il blog del Lazzo
Categorie
BarCamp (2)
GT  (2)
Orologeria (1)